Chi paga se il personale di sicurezza del tuo evento non è qualificato

01.07.2026

Quando qualcosa va storto — un controllo dei Vigili del Fuoco, un'ispezione delle Forze dell'Ordine, o peggio, un incidente — la prima domanda che viene posta non è "chi ha fornito il personale", ma "chi era responsabile dell'evento". E spesso la risposta, sulla carta, è: l'azienda che lo ha organizzato e promosso.

In questo articolo entriamo nel dettaglio di due figure che reggono letteralmente la sicurezza di una manifestazione — gli Addetti ai Servizi di Controllo (ASC) e gli addetti antincendio — e di cosa succede, concretamente, quando queste figure non sono qualificate per il livello di rischio dell'evento.

Gli ASC non sono "personale di vigilanza generico"

Il termine "buttafuori" è ormai un'eredità del passato, sia nel linguaggio che nella sostanza normativa. Oggi la legge richiede l'impiego esclusivo di Addetti ai Servizi di Controllo (ASC), una qualifica specifica e regolamentata, ben diversa dalla vigilanza armata.

Per poter operare legalmente, un ASC deve avere almeno 18 anni, nessuna condanna penale, idoneità psico-fisica certificata (compresa l'assenza di uso di alcol o stupefacenti) ed essere iscritto all'Elenco Prefettizio dopo aver superato un percorso formativo che può arrivare fino a 90 ore. Non si tratta quindi di una semplice presenza fisica ai varchi: è un ruolo che richiede capacità di gestione del pubblico, conoscenza delle procedure di bonifica delle aree, riconoscimento di comportamenti a rischio e coordinamento con le Forze dell'Ordine in caso di necessità.

Affidarsi a personale privo di questa qualifica, anche se "sembra" in grado di fare il lavoro, significa avere un servizio di sicurezza che non esiste agli occhi della legge. In caso di controllo, l'evento può essere sospeso seduta stante, e in caso di incidente, l'assenza di personale qualificato diventa un elemento aggravante nella ricostruzione delle responsabilità.

Addetti antincendio: il livello di rischio non è un dettaglio tecnico, è un obbligo di legge

Qui si gioca una delle partite più delicate, e meno comprese, dell'organizzazione di un evento. Dal 2022, con il DM 2 settembre 2021, gli addetti antincendio sono classificati su tre livelli di formazione, proporzionati al rischio dell'attività: il livello 1, ex rischio basso, richiede una formazione di 4 ore; il livello 2, ex rischio medio, 8 ore; il livello 3, ex rischio alto, 16 ore, spesso accompagnate dall'obbligo di un attestato di idoneità tecnica rilasciato dai Vigili del Fuoco per le attività che lo richiedono.

Il punto cruciale è questo: il livello di rischio di un evento — determinato da fattori come affluenza, presenza di strutture temporanee, materiali scenici, impianti elettrici e configurazione degli spazi — non è una scelta, è un dato che emerge dalla valutazione dei rischi e dal piano di emergenza. Se il tuo evento richiede addetti di livello 3 e la società a cui ti sei affidato quel giorno ti manda personale formato solo a livello 2, o peggio senza l'idoneità tecnica VVF dove richiesta, tecnicamente la copertura antincendio dell'evento non esiste. Sulla carta sembra tutto a posto — ci sono delle persone con una pettorina e un attestato — ma quell'attestato non vale per il livello di rischio della tua manifestazione.

È una differenza che si vede solo quando serve davvero: in caso di un principio di incendio, un addetto formato sul livello sbagliato non ha le competenze, l'addestramento pratico e talvolta l'idoneità legale per intervenire nel modo corretto.

Su chi ricadono le responsabilità, in concreto

Questa è la domanda che ogni organizzatore e ogni azienda cliente dovrebbe farsi prima dell'evento, non dopo.

In linea generale, chi organizza l'evento (e l'azienda che lo promuove, se figura come committente o co-organizzatore) ha un dovere di diligenza nella scelta dei fornitori a cui affida la sicurezza. Nel diritto questo si traduce in quella che viene definita "culpa in eligendo": se scegli un fornitore senza verificarne la qualifica reale del personale, la responsabilità di quella scelta resta in capo a te, anche se materialmente è stata un'altra società a fornire un addetto non formato. Avere un contratto con un fornitore di servizi di sicurezza non trasferisce automaticamente tutte le responsabilità: la legge guarda a chi ha organizzato l'evento e a chi ne ha tratto beneficio diretto, oltre che al fornitore stesso.

In pratica, questo significa che un'azienda può trovarsi esposta su più fronti contemporaneamente: amministrativo (sospensione dell'evento, sanzioni), civile (richieste di risarcimento in caso di danni a persone o cose) e, nei casi più gravi, penale, qualora si configurino reati colposi legati alla mancata adozione delle cautele dovute. E questo accade indipendentemente dalle buone intenzioni dell'organizzatore: in questi ambiti non conta cosa pensavi di aver garantito, conta cosa risulta documentato e verificabile.

È per questo che la verifica delle qualifiche del personale di sicurezza non dovrebbe essere un atto di fiducia verso il fornitore, ma un controllo documentale puntuale: attestati nominativi, livello di formazione corrispondente al rischio reale dell'evento, iscrizione all'Elenco Prefettizio per gli ASC, idoneità tecnica VVF dove prevista. Sono pochi documenti da richiedere, ma fanno la differenza tra un evento legalmente blindato e un evento che, sulla carta, sembra sicuro ma non lo è affatto.

La sicurezza si vede solo quando manca

Un evento ben organizzato dal punto di vista della sicurezza è, paradossalmente, quello in cui nessuno nota nulla: nessun blocco, nessun controllo problematico, nessun imprevisto che degenera. Ma dietro quell'invisibilità c'è un lavoro preciso di verifica, prima ancora che l'evento cominci, sulle persone a cui viene affidata la sicurezza del pubblico.

Affidarsi a un organizer che conosce queste differenze — e che le verifica per te — non è un costo accessorio. È la garanzia che il giorno dell'evento nessuno dovrà mai scoprire, nel modo peggiore, che il personale presente non era quello giusto.

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Siamo inoltre disponibili ad attivare, su richiesta, corsi di formazione dedicati per ASC e per addetti antincendio di livello 3, così da garantire al tuo team o ai tuoi fornitori personale qualificato e in regola, senza doverti affidare a terzi non verificati.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e divulgativo: per la gestione concreta degli adempimenti legali e delle responsabilità si consiglia sempre il confronto con un professionista o un consulente legale specializzato.

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